IL PAESE DI POMMARD

Pommard. Paese celebre dal nome gustoso e facile da pronunciare che “risuona come un rullo di tamburi e si pronuncia in due sillabe”.

Il borgo, all’apparenza di una piccola città, si distende a metà del suo vigneto, accudito con amore e dei suoi clos circondati da mura.

Al paese ci si accede con facilità, è situato tra la pianura e l’inizio della collina a 250 metri d’altitudine e si trova a quattro chilometri a sud di Beaune.

L’origine del nome di Pommard si rifà sicuramente al ricordo del tempio dedicato a Pomone, dea dei frutti e dei giardini, che i primi abitanti veneravano.

Come a Beaune, la maggior parte dei vigneti appartenevano dal XI secolo ai duchi, ai principi e agli ordini religiosi. Durante il XIII secolo, questa terra è proprietà di Alix de Vergy, sposa del duca de Borgogna Eudes II, poi agli arcivescovi di Lione, ritorna poi al dominio ducale e a delle grandi famiglie: da Vienna, da Montjeu, da Salins…

La chiesa fortificata, costruita nel 1350, circondata da bastioni fu molto utile agli abitanti come rifugio nel corso dei secoli. Sede di truppe di Luigi XI nel 1477, guerre di religioni…

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Divenuta irreparabile e nel 1754 fu ricostruita con quella attualmente presente.

Il Paese possiede delle belle dimore: Il Castello della Commarine datato X secolo; il Castello di Vivant Micault del XVIII secolo offre delle superbe depandances all’interno della propria tenuta di 20 ettari.

I vini di Pommard godono di una grande reputazione sin dal Medioevo e il suo nome, facile da pronunciare che riempie la bocca acquisisce una notorietà mondiale agli inizi del XIX secolo.

Numerosi percorsi a piedi sono percorribili in mezzo ai vigneti.

La via delle vigne che collega Beaune a Santenay e attraversa il paese si può percorrere in bicicletta.

Daniel Rebourgeon.

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